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martedì, 13 maggio 2008

In lotta, Ruggito


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Ieri sera, mentre ero in coda al supermercato di zona, riflettevo su quanto il significato reale dei termini possa influire sulla nostra vita, sulle nostre scelte. Di come Resistere voglia anche dire andare a spulciare il dizionario, ritrovare su carta la conferma (o la smentita) alle nostre idee.

Questo perché?
Perché da tempo qualche personaggino si é accorto che usando a sproposito una parola poco conosciuta la si possa allargare, estendendone il significato a concetti estranei a quel termine, che ora ha contorni sfocati, fumosi. Cosí facendo quando il cittadino medio la ode non sa piú scindere il vero significato dalla perversione in atto. Il sonno della ragione si impossessa della mente quando cerca di interpretare quella parola ripetuta e bistrattata.

Una persona in quelle condizioni, ovvero non capendo esattamente cosa si sta dicendo, é portato ad agire e decidere secondo i suoi schemi pregressi o indotti proprio dalla figura di chi parla.

Non é una novitá, ma contrastare il flusso che trascina verso la deriva é anche sfogliare il dizionario.
Me lo immagino, Emiliano Zapata, con lo Zanichelli in mano e la scritta sullo sfondo Resistencia y revolución.

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 20:01 | link | commenti |

venerdì, 02 maggio 2008

Baccanale


Nello sfondo dipinto di confusione, caos e caso, lasciamo le discussioni e i polveroni altrui, lasciamo che si posino le polveri e decantino un po'.

Più sotto nella pagina propongo una foto che mi ha suscitato un ricordo.
Mi ha ricordato di quando scrivevo suscitato da immagini, da sensazioni liquide, dai venti odorosi, dai fiori e dalle stagioni.
Un viaggio nel passato, come leggevamo l'altra sera nella prima pagina di Melassa con il compare Dino venuto dalla bassa Italia con un carico di fantacapelli e atmosfere.

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( e in tutto questo un sentore di California)

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 21:07 | link | commenti |

venerdì, 25 aprile 2008

Giorno lavorativo un corno



"L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.
 
Non esiste solo il potere che si esercita nelle decisioni, ma anche un potere meno visibile che consiste nel fatto che certe decisioni non sono neanche proposte, perché difficili da gestire o perché metterebbero in questione interessi molto stabili.
 
La grande differenza tra i valori proclamati e i valori reali della società, l’omologazione, fanno pensare veramente a una società totalitaria. Quello che importerà nel futuro sarà il comportamento della più grande forza mai conosciuta: la massa omologata dei consumatori, la stragrande maggioranza degli esseri umani, non più l’ingegno delle élites culturali o l’attività dei politici.

L'identikit di questo volto ancora bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso dei tratti "moderati", dovuti alla tolleranza e a una ideologia edonistica perfettamente autosufficiente; ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai dovuto essere tanto normale e conformista come il consumatore; e quanto all'edonismo, esso nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto. Dunque questo nuovo Potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto a una «mutazione» della classe dominante, è in realtà - se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia - una forma "totale" di fascismo. Ma questo Potere ha anche "omologato" culturalmente l’Italia: si tratta dunque di un’omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l'imposizione dell'edonismo e della joie de vivre. 
  
Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare".
 
P.P. Pasolini

E lo psiconano supervotato dice che per lui oggi è "un giorno lavorativo".
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Viva il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo!

Ora e sempre,
Resistenza.

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 20:53 | link | commenti (3) |

lunedì, 21 aprile 2008

Android Rebellion


Gran titolo, grande sfoggio di conoscenza della distorsione del suono nel Dub più profondo e intimo... perdersi nella sintonia azzurrina alla fermata del tram alle 7 del mattino.

Uscendo dal lavoro, nell'Interzona 63, capisco perchè la gente si butti in macchina e si schianti a cent'allora in un weekend di alcool e eccessi. C'è un blocco di marmo che spunta dal marciapiede e nessuno ci fa caso, una bottiglia di vino vuota girata in direzione del mio ufficio. Una manovalanza che fa male alla panza -direi - parafrasando me stesso.

Ombrelleggio sotto nuvole caute, pecore arzille, cani che abbaiano aggrappati alle loro sicurezze, serpi di auto che non sanno frenare.

Gli alberi mi guardano e mi ispirano.

Improvvisamente ricordo le partitelle a basket sotto un sole cocente di novembre, scorrazzate in scooter, kilometri diritti nelle campagne thailandesi inspirando sole e verde, mangiando papaya e dormendo accompagnato dalle stelle. Il fumo e la nenia della musica del Ram Muay nello stadio Lumpini, i thai che tra un round e l'altro scommettono forsennatamente agitando le braccia. Fuori pioveva, e io con pochi spicci in tasca andavo alla ricerca di un ananas zuccherato che costasse un po' meno degli altri.


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(è tutto il giorno che penso a questa scritta. quanto ha ragione.)

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 22:21 | link | commenti |

domenica, 20 aprile 2008

Day after day


Cielo di Aprile, nuovi odori, partitelle a pallone con ragazzetti molto meno atletici di noi, aitanti venticinquenni semi-sedentari.

In mezzo al parco osservo gli alberi, i prati ed i cani con i loro espansivi padroni.
C'è profumo di gioco e di finestre aperte. Non me la ricordavo quasi più, la primavera.

Luna piena e un sole che scalda.

Forse vi aspettavate che parlassi di elezioni e di quell'omino là.
E invece...

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Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 13:34 | link | commenti |

lunedì, 14 aprile 2008

Frecce



Una voce, una vibrazione, una sensazione e un mezzo brivido.
Quella penisola mi manca un sacco, soprattutto alcune calles, verso cui mi dirigevo spesso sorreggendo una Xibeca (cerveza per compartir!) e patate fritte, sometimes.

Esperanza

In questi giorni di gelato al pistacchio, di cene, di limone e aria fresca, soffi nelle orecchie e risuona un autobus un treno o un passo incerto. Dolce ricordo, vienimi incontro.

Ostriche peperoncino e lampone, sulla tavola manca un fiore.
Raccolgo vecchie facce sul mio cammino e nuove elettrizzanti storie.

Annotate:
l'uomo comune ha in sè mille e una storia da raccontare.

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 00:53 | link | commenti |

venerdì, 04 aprile 2008

Dirty Deeds Done Dirt Cheap


Sono ore che sul divano trasversale ascolto la stessa canzone mentre si configurano improbabili uscite notturne, esodi. Sono sicuro che le ultime note che mi rimbomberanno nelle orecchie saranno quelle di Dirty Deeds degli Ac Dc. Un giorno a semi di papavero, scosso dal vento e dalla sciarpa (ora sì ora no) inopportuna. Un giorno seduto fermo, sicuro. Un giorno che finisco libri in poche ore tra le allucinazioni generali.

Roma: autobus lentissimi nel traffico millimetrico, a volte mi risulta facile capire il nervosismo generalizzato, lo capisco sulla mia pelle, non c'è bisogno che nessuno me lo spieghi.

Roma: un parco verde, alberi appollaiati sulle nuvole, alberi che cascano, bambini che trottano, un parco silente.

Un appunto sentimental-tecnico: con ben quattro ore di lavoro sono riuscito a creare i Feeds del Papero, così potrete leggere il blog direttamente dal vostro Feed Reader preferito. Quanto sono 2.0 ...
A presto altre novità...

Vi amo, lettori.

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 22:58 | link | commenti (3) |

lunedì, 24 marzo 2008

Ci stavo giusto (ri)pensando


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Qualche giorno fa sono andato ad una riunione in centro a Novara per appoggiare le rivolte in Tibet.
Non c'era nessuno, nemmeno un cartello, manco gli organizzatori.
Spero vivamente di aver sbagliato giorno.

Altro punto vivo di spunto: sfogliando un numero di Time di Febbraio trovo un articolo, con titolo e foto a due pagine. Titolo: THE HEALER. Nella foto si vedono donne africane con indosso i loro vesiti tipici, di spalle.
Aprendo per bene le pagine vedo che fra loro c'è Bush.

Rabbrividiamo.

“Sitting quietly, doing nothing, spring comes, and the grass grows by itself”

Zen Proverb

Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 18:46 | link | commenti |

martedì, 11 marzo 2008

Sonnolenza



Torno a casa con un ricordo scordato, tanti giorni bianchi passati a guardare il vento.
C'era neve e un silenzio che non si immagina.

Passi passi e sguardi bassi, la notte a contare le stelle nel freddo della sera.
Poi succede che finisce il silenzio e il tempo reclama i suoi diritti, un grande tacchino su un treno.
A Bologna stavo su una panchina con il mio grande zaino ad aspettare il risveglio pomeridiano.
Mi si avvicina una vecchina trascurata e delirante

- e queste? queste cosa sono?
- sono le mie ciabatte
- ...

Se tutto questo fosse un libro probabilmente l'avrebbe scritto Lovecraft, come un sogno che tutto avviluppa e storpia, tutto smussa e addorme...

Perchè si va a capo in poesia?
Cos'è un enjambment?
Ehh...

La società
senza felicità
non è adatta per me
che sono l'azzeccagarbugli
il depresso, l'intrigante

Fragil Vida - Maledetto Amor


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Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 22:42 | link | commenti |

lunedì, 25 febbraio 2008

Una camicia bianca


Una risposta d'ordine, un cielo chiaro, un reggae dolce, un caffè senza più zucchero.
Un futuro molto incerto, una stanza vacante, un treno, uno zaino, una sveglia.
Chiamata alle armi e quasi mi tremano le gambe.

Dieci giorni di verde silenzio.
Dieci giorni senza leggere, senza musica, senza niente eppure con Tutto a portata di mano.

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Sull'onda delle emozioni si lasció andare il dahype alle ore 17:02 | link | commenti |